Sindrome premestruale: sintomi, cause e cosa fare

Che cos’è la sindrome premestruale, quando compare nel ciclo, i sintomi fisici ed emotivi, le cause, il disturbo disforico premestruale e che cosa aiuta davvero.

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In breve

La sindrome premestruale (SPM, o PMS) è un insieme di disturbi fisici ed emotivi che compaiono nei giorni prima delle mestruazioni e passano poco dopo l’inizio del flusso: seno dolente, gonfiore, mal di testa, irritabilità, ansia e umore basso. Dipende dalla risposta del corpo alle variazioni ormonali del ciclo. Movimento, sonno e un diario dei sintomi aiutano; nei casi forti serve il medico.

Che cos’è la sindrome premestruale?

La sindrome premestruale (SPM, spesso chiamata anche PMS, dall’inglese) è un insieme di sintomi fisici, emotivi e comportamentali che si ripetono ogni mese nella seconda metà del ciclo, prima delle mestruazioni, e scompaiono poco dopo l’inizio del flusso.

Molte donne notano qualche piccolo cambiamento prima del ciclo. Si parla di sindrome premestruale quando i disturbi sono abbastanza forti da pesare sulla vita di tutti i giorni. Le stime sulla frequenza variano molto a seconda dei criteri usati: secondo il Manuale MSD, negli Stati Uniti ne soffre circa il 13–18% delle donne in età fertile.

Quando inizia la sindrome premestruale?

I disturbi compaiono nella fase luteale, cioè dopo l’ovulazione. Più spesso iniziano da qualche ora fino a circa 5 giorni prima delle mestruazioni, ma in alcune donne anche una o due settimane prima, subito dopo l’ovulazione. Di solito scompaiono poco dopo l’inizio del flusso, e nella settimana dopo il ciclo non ci sono.

Proprio questo andamento distingue la SPM da altri disturbi: se i sintomi ci sono per tutto il mese, la causa è probabilmente un’altra.

Quali sono i sintomi della sindrome premestruale?

I sintomi più comuni della sindrome premestruale
FisiciEmotivi e comportamentali
seno teso e dolenteirritabilità e scatti di rabbia
gonfiore addominale e ritenzione di liquidiansia e tensione
mal di testa ed emicraniaumore basso e crisi di pianto
stanchezzasbalzi d’umore
dolori muscolari, articolari e mal di schienadifficoltà di concentrazione
voglia di dolci o di cibi salati, più famesonno disturbato o bisogno di dormire di più
acnevoglia di isolarsi

Il tipo e l’intensità dei sintomi cambiano da donna a donna e anche da un ciclo all’altro. Nei giorni prima del ciclo possono peggiorare anche disturbi già presenti, come emicrania, ansia o depressione.

Che cosa causa la sindrome premestruale?

La causa esatta non è nota. Le donne con SPM non hanno livelli ormonali diversi dalle altre: sembra piuttosto che il loro cervello sia più sensibile alle normali variazioni di estrogeni e progesterone che avvengono dopo l’ovulazione. Queste variazioni agiscono su sostanze come la serotonina, coinvolta nell’umore.

Contano anche la predisposizione familiare, lo stress, il sonno scarso e lo stile di vita. Le variazioni ormonali possono influire anche sull’equilibrio di sali e liquidi, da cui il gonfiore. Per capire meglio questi ormoni leggi Estrogeni: che cosa sono e che cosa succede quando calano.

Come si capisce se si soffre di sindrome premestruale?

Non esistono esami del sangue per la SPM. La diagnosi si basa sui sintomi e soprattutto sul loro ritmo: compaiono prima del ciclo e spariscono dopo. Il modo più semplice per capirlo è tenere un diario dei sintomi per almeno due cicli, annotando ogni giorno come ti senti e quando arrivano le mestruazioni. Esistono anche app per farlo.

Il medico può chiedere esami per escludere altre cause con sintomi simili, come problemi della tiroide, anemia, depressione o disturbi d’ansia.

Che cos’è il disturbo disforico premestruale?

Il disturbo disforico premestruale (PMDD) è una condizione diversa e più grave della sindrome premestruale. I sintomi emotivi sono così intensi da compromettere il lavoro, le relazioni e la vita sociale: umore molto depresso, ansia forte, rabbia, perdita di interesse per tutto e, in alcuni casi, pensieri di farsi del male. Riguarda una piccola parte delle donne, circa il 2–6% secondo il Manuale MSD.

Perché la sindrome premestruale peggiora dopo i 40 anni?

In perimenopausa, gli anni che precedono la menopausa, estrogeni e progesterone oscillano più del solito, con picchi e cali improvvisi. Per questo molte donne notano una SPM più marcata o diversa, con sintomi che a volte durano anche durante e dopo il ciclo. Ne parliamo in Perimenopausa: che cos’è, a che età inizia e quanto dura. Dopo la menopausa, con la fine dei cicli, la sindrome premestruale scompare.

Che cosa aiuta contro la sindrome premestruale?

Le misure con più prove sono semplici, e spesso bastano per i disturbi lievi o moderati:

  • Attività fisica regolare, soprattutto aerobica: camminare a passo svelto, andare in bicicletta, nuotare.
  • Sonno regolare, con orari costanti anche nei giorni prima del ciclo.
  • Pasti regolari, con cereali integrali, verdura, legumi e frutta, per evitare cali di energia.
  • Meno sale nei giorni prima del ciclo, se soffri di gonfiore.
  • Meno caffeina e alcol, che possono peggiorare irritabilità, ansia, tensione al seno e sonno.
  • Tecniche di rilassamento e gestione dello stress.
  • Calore sulla pancia e un antidolorifico da banco per crampi e mal di testa, se il medico o il farmacista non lo sconsigliano.

Anche la terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di aiutare a gestire i sintomi emotivi.

Quali cure esistono per la sindrome premestruale?

Se i disturbi pesano sulla vita quotidiana nonostante le abitudini sane, il medico o il ginecologo possono proporre una cura. Le opzioni più usate sono alcuni antidepressivi (SSRI), anche solo nei giorni prima del ciclo, la pillola anticoncezionale che blocca l’ovulazione e, per i sintomi fisici, antinfiammatori o diuretici in casi selezionati. Nei casi più gravi esistono terapie specialistiche.

Molti integratori e rimedi vegetali vengono proposti per la SPM, ma le prove sono limitate o contrastanti. Prima di provarli, soprattutto se prendi farmaci, chiedi al medico o al farmacista.

Domande frequenti

Come distinguere la sindrome premestruale dalla gravidanza?

All’inizio possono somigliarsi: seno dolente, stanchezza, gonfiore e sbalzi d’umore ci sono in entrambi i casi. La differenza la fa il ciclo: con la SPM le mestruazioni arrivano e i sintomi passano. Se il ciclo è in ritardo e una gravidanza è possibile, fai un test.

Si può avere la sindrome premestruale 15 giorni prima del ciclo?

Sì, in alcune donne i disturbi iniziano già dopo l’ovulazione, circa due settimane prima delle mestruazioni. Più spesso però compaiono negli ultimi giorni prima del ciclo. Un diario dei sintomi aiuta a capire il proprio schema.

Perché prima del ciclo ho fame e voglia di dolci?

Nei giorni prima del ciclo le variazioni ormonali influiscono su appetito e umore, e la voglia di dolci o di cibi salati è uno dei disturbi più comuni della SPM. Pasti regolari con cereali integrali, verdura e legumi aiutano a evitare cali di energia e attacchi di fame.

La pillola fa passare la sindrome premestruale?

In alcune donne sì, perché blocca l’ovulazione e quindi le variazioni ormonali che scatenano i sintomi. In altre non cambia nulla o peggiora l’umore. La scelta va fatta con il ginecologo.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) – Sindrome premestruale (SPM)
  2. Manuale MSD (edizione per i professionisti) – Sindrome premestruale
  3. Humanitas – Sindrome premestruale
  4. Fondazione Poliambulanza – Sindrome premestruale e disturbo disforico premestruale

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