Squilibrio ormonale nella donna: sintomi, cause e cosa fare

Che cosa si intende per squilibrio ormonale, quali ormoni sono coinvolti, i segnali più comuni, le cause mediche da escludere con il medico e che cosa puoi fare tu.

Un tagliere di legno su una tovaglia di lino con due uova, foglie di spinaci, mezzo avocado, lenticchie, semi misti e una ciotola di fiocchi d’avena, accanto a un bicchiere d’acqua
In breve

“Squilibrio ormonale” è un’espressione popolare, non una diagnosi. Indica disturbi come ciclo irregolare, stanchezza, sbalzi d’umore, acne o variazioni di peso, che possono avere molte cause: tiroide, sindrome dell’ovaio policistico, perimenopausa, gravidanza, contraccettivi, carenza di ferro o stress. Il primo passo è capire la causa con il medico; sonno, movimento e alimentazione contano in ogni caso.

Che cosa si intende per squilibrio ormonale?

Gli ormoni sono messaggeri chimici prodotti dalle ghiandole endocrine, come ovaie, tiroide, surreni e pancreas. Si parla di squilibrio ormonale quando un ormone è prodotto in eccesso o in difetto, o non agisce come dovrebbe.

Nel linguaggio comune, però, l’espressione è diventata un contenitore per molti disturbi diversi. Non è una diagnosi medica e non esiste un esame dello “squilibrio ormonale”: esistono invece condizioni precise, come l’ipotiroidismo o la sindrome dell’ovaio policistico, che si riconoscono e si curano. Ed è normale che gli ormoni cambino ogni mese con il ciclo e nel corso della vita.

Quali ormoni sono coinvolti?

I principali ormoni chiamati in causa
OrmoneDove si produceDi che cosa si occupa
Estrogeniovaieciclo, ossa, mucose, pelle, vasi
Progesteroneovaie, dopo l’ovulazioneprepara l’utero alla gravidanza, regola il ciclo
Ormoni tiroideitiroidemetabolismo, energia, temperatura, ciclo
Cortisolosurrenirisposta allo stress, zuccheri nel sangue, pressione
Insulinapancreaszuccheri nel sangue, accumulo di grasso
Androgeni (es. testosterone)ovaie e surrenipeli, pelle, desiderio sessuale

Per saperne di più sugli ormoni femminili principali leggi Estrogeni: che cosa sono e che cosa succede quando calano.

Quali sono i sintomi di uno squilibrio ormonale?

I segnali che di solito si associano a uno squilibrio ormonale sono:

  • ciclo irregolare, assente, molto abbondante o molto doloroso
  • stanchezza persistente
  • sbalzi d’umore, irritabilità, ansia o umore basso
  • acne in età adulta, peli in eccesso su viso e corpo, capelli che si diradano
  • aumento o calo di peso senza una ragione chiara
  • sonno disturbato
  • vampate di calore e sudorazioni
  • calo del desiderio sessuale
  • difficoltà a rimanere incinta

Sono disturbi molto comuni e poco specifici: possono dipendere dagli ormoni, ma anche da stress, poco sonno, alimentazione, farmaci o altre malattie. Per questo non basta un elenco di sintomi per capire che cosa sta succedendo.

Che cosa causa uno squilibrio ormonale?

Queste sono le cause più frequenti dei disturbi che spesso si attribuiscono a uno squilibrio ormonale, da valutare con il medico:

  • Problemi della tiroide: l’ipotiroidismo dà stanchezza, freddo, aumento di peso e cicli abbondanti; l’ipertiroidismo dà palpitazioni, calo di peso, caldo e ansia.
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): cicli irregolari o assenti, acne, peli in eccesso e spesso insulino-resistenza. È una delle cause più comuni di cicli irregolari nelle giovani donne.
  • Perimenopausa: dopo i 40 anni le oscillazioni di estrogeni e progesterone cambiano il ciclo e possono dare vampate, sonno disturbato e sbalzi d’umore. Leggi Perimenopausa: che cos’è, a che età inizia e quanto dura.
  • Gravidanza e allattamento, che cambiano profondamente gli ormoni.
  • Contraccettivi ormonali, all’inizio o alla sospensione.
  • Carenza di ferro, spesso legata a cicli abbondanti, che dà stanchezza e pallore. Leggi Carenza di ferro: sintomi, cause e chi è più a rischio.
  • Prolattina alta, alcuni farmaci, un peso molto basso o un’attività fisica molto intensa con poca energia introdotta.

Come faccio a capire se ho uno squilibrio ormonale?

Parlane con il medico di famiglia o con il ginecologo. Ti chiederà come è il ciclo, da quanto tempo hai i disturbi, se prendi farmaci o contraccettivi e la tua storia familiare. In base a questo potrà prescrivere esami mirati, per esempio:

  • TSH ed eventualmente FT4, per la tiroide
  • emocromo e ferritina, per l’anemia e le scorte di ferro
  • test di gravidanza, se il ciclo è in ritardo
  • glicemia ed eventualmente insulina
  • FSH, LH, estradiolo, prolattina e androgeni, in giorni precisi del ciclo, se serve

Diffida dei “test ormonali completi” venduti senza prescrizione e dei test sulla saliva: un singolo valore fuori contesto spesso non dice nulla, soprattutto in perimenopausa, quando gli ormoni cambiano da un giorno all’altro. Annotare per due o tre mesi il ciclo e i disturbi è molto più utile.

Quanto dura uno squilibrio ormonale?

Dipende dalla causa. Alcuni cambiamenti sono temporanei, come quelli dopo il parto, dopo la sospensione della pillola o in un periodo di forte stress, e si sistemano in alcuni mesi. Altri, come i disturbi della tiroide o la PCOS, sono condizioni croniche che si tengono sotto controllo con le cure e lo stile di vita. La perimenopausa dura in genere qualche anno e si conclude con la menopausa.

Che cosa si può fare per gli ormoni con lo stile di vita?

Lo stile di vita non sostituisce la cura di una malattia, ma influenza davvero il modo in cui gli ormoni lavorano:

  • Dormi a sufficienza e con orari regolari: il sonno scarso altera cortisolo, insulina e appetito.
  • Muoviti ogni giorno: l’attività fisica migliora la sensibilità all’insulina, l’umore e il sonno.
  • Mantieni un peso adeguato: sia il sovrappeso sia un peso troppo basso possono alterare il ciclo.
  • Mangia in modo vario e regolare, in stile mediterraneo, con verdura, legumi, cereali integrali, pesce e frutta secca, senza saltare pasti e senza diete drastiche.
  • Usa sale iodato, come raccomandato in Italia, per un apporto adeguato di iodio.
  • Gestisci lo stress e limita alcol e fumo.

Quali vitamine e minerali hanno un ruolo negli ormoni?

Nessuna vitamina o integratore “riequilibra gli ormoni”. Alcuni nutrienti hanno però funzioni riconosciute legate agli ormoni: la vitamina B6 contribuisce alla regolazione dell’attività ormonale; lo iodio contribuisce alla normale produzione di ormoni tiroidei e alla normale funzione tiroidea; l’acido pantotenico contribuisce alla normale sintesi e al normale metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori.

Assunzioni di riferimento per le donne adulte (LARN)
NutrienteQuanto al giornoDove si trova
Vitamina B61,4 mg (1,6 mg dai 65 anni)cereali integrali, legumi, pesce, carne, patate, banane, frutta secca
Iodio150 µg (200 µg in gravidanza e allattamento)sale iodato, pesce, latte e latticini, uova
Acido pantotenico5 mgcarne, uova, latticini, cereali integrali, legumi, funghi

Con un’alimentazione varia questi nutrienti arrivano di solito dal cibo. Chi prende integratori deve fare attenzione alla somma: per la vitamina B6 il livello massimo tollerabile per gli adulti è di 12 mg al giorno da tutte le fonti (il precedente riferimento europeo era 25 mg). Lo iodio in eccesso può alterare la tiroide: se hai una malattia tiroidea, chiedi al medico prima di prendere integratori che lo contengono.

Quando rivolgersi al medico?

  • il ciclo manca da più di tre mesi e non sei incinta, o è sempre molto irregolare
  • hai mestruazioni molto abbondanti o perdite fuori ciclo
  • compaiono peli in eccesso, acne importante o perdita di capelli
  • hai stanchezza persistente, palpitazioni o variazioni di peso senza motivo
  • il ciclo si ferma o compaiono vampate prima dei 40–45 anni
  • cerchi una gravidanza da oltre un anno, o da sei mesi se hai più di 35 anni

Domande frequenti

Come riequilibrare gli ormoni in modo naturale?

Sonno regolare, attività fisica, un peso adeguato, un’alimentazione varia e la gestione dello stress aiutano il sistema ormonale a lavorare bene. Se però alla base c’è una condizione come una malattia della tiroide o la PCOS, servono la diagnosi e le cure del medico.

Cosa mangiare in caso di squilibrio ormonale?

Non esiste una dieta specifica per gli ormoni. Un’alimentazione in stile mediterraneo, con verdura, legumi, cereali integrali, pesce, frutta secca e olio extravergine, pasti regolari e pochi zuccheri raffinati, è la scelta con più prove, anche in caso di PCOS e insulino-resistenza.

Lo stress può alterare il ciclo?

Sì. Uno stress intenso o prolungato, così come un forte calo di peso o un’attività fisica molto intensa, può ritardare o bloccare l’ovulazione e quindi il ciclo. Se il ciclo manca per più di tre mesi, parlane con il medico.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Ipotiroidismo
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Ipertiroidismo
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Sindrome dell’ovaio policistico
  4. Humanitas Medical Care – Come faccio a sapere se ho uno squilibrio ormonale?
  5. Manuale MSD (versione per i pazienti) – Ciclo mestruale
  6. SINU – LARN V revisione: tabelle riassuntive (PDF)

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