Andropausa: esiste la menopausa maschile? Sintomi ed età
Esiste davvero l’andropausa? Quando inizia il calo del testosterone, quali sintomi dà, come si distingue da stress e stanchezza e quando fare gli esami.

L’andropausa, chiamata anche menopausa maschile, è il lento calo del testosterone che inizia tra i 30 e i 40 anni, in media dello 0,8–1% all’anno. A differenza della menopausa non è un arresto improvviso e non riguarda tutti gli uomini allo stesso modo. Solo una parte sviluppa un vero ipogonadismo, con valori bassi e sintomi. La diagnosi richiede gli esami del sangue prescritti dal medico.
L’andropausa esiste davvero?
Sì e no. È vero che con l’età il testosterone cala, ma il termine “menopausa maschile” è fuorviante. Nella donna la menopausa è un passaggio netto: le ovaie smettono di funzionare e la fertilità finisce. Nell’uomo i testicoli continuano a produrre testosterone e spermatozoi per tutta la vita, solo un po’ di meno.
I medici preferiscono parlare di ipogonadismo a esordio tardivo: una condizione in cui, in un uomo adulto, il testosterone scende sotto la norma e compaiono sintomi. Riguarda una minoranza degli uomini, più spesso quelli con sovrappeso o malattie croniche.
Quando si va in andropausa?
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la produzione di testosterone inizia a diminuire tra i 30 e i 40 anni, al ritmo di circa lo 0,8–1% all’anno. Gli effetti possono cominciare tra i 40 e i 50 anni, ma i cambiamenti diventano evidenti soprattutto tra i 60 e i 70.
Non c’è però un’età fissa. In un ampio studio europeo su uomini tra i 40 e i 79 anni, solo il 2% circa soddisfaceva i criteri di ipogonadismo a esordio tardivo, una quota che saliva con l’età e con il sovrappeso.
Quali sono i sintomi dell’andropausa?
I sintomi più tipici sono quelli sessuali:
- calo del desiderio sessuale;
- meno erezioni spontanee al mattino;
- difficoltà di erezione.
Possono aggiungersi stanchezza, perdita di forza e massa muscolare, aumento del grasso addominale, sudorazione, riduzione della densità ossea e, più raramente, ingrossamento del seno.
Quali sono i sintomi psicologici dell’andropausa?
Irritabilità, sbalzi d’umore, umore basso, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno sono spesso attribuiti all’andropausa. Questi sintomi però sono comunissimi a qualsiasi età e hanno molte altre cause: stress al lavoro o in famiglia, depressione, poco sonno, alcol, problemi della tiroide.
Negli studi, i sintomi psicologici sono quelli meno legati ai livelli di testosterone. Se l’umore è basso da settimane, parlane con il medico senza dare per scontato che sia una questione di ormoni.
Come si distingue l’andropausa da stress, peso e stanchezza?
Molti segnali dell’andropausa si sovrappongono a quelli di altre situazioni frequenti nella mezza età: chili in più, sonno scarso o disturbato da apnee notturne, stress prolungato, troppo alcol, diabete. Queste stesse condizioni abbassano anche il testosterone, quindi le cause spesso si intrecciano.
L’unico modo per saperlo è misurare il testosterone. Se i valori sono normali, la spiegazione va cercata altrove.
Quando fare gli esami del testosterone?
Ha senso controllare il testosterone se hai sintomi sessuali, come calo del desiderio o problemi di erezione, soprattutto insieme ad altri segnali. Il medico di famiglia valuta i sintomi, prescrive gli esami e, se serve, ti indirizza all’andrologo.
Il testosterone si misura al mattino, perché varia durante la giornata, e un valore basso va confermato con un secondo prelievo. I valori di riferimento sono spiegati in Testosterone nell’uomo e in Testosterone basso.
Cosa aiuta in caso di andropausa?
Le abitudini di vita sono il punto di partenza per tutti: alimentazione di tipo mediterraneo, attività fisica regolare con esercizi di forza, peso nella norma, sonno sufficiente, poco alcol e niente fumo. Aiutano anche a tenere sotto controllo pressione, glicemia e colesterolo.
La terapia con testosterone si valuta solo dopo una diagnosi di ipogonadismo, con valori bassi confermati e sintomi. È un farmaco su prescrizione, con controlli periodici del sangue e della prostata. Non serve, e non è indicata, per contrastare il normale invecchiamento in chi ha valori nella norma.
Domande frequenti
Come aiutare un uomo in andropausa?
Parlare apertamente dei cambiamenti aiuta, così come fare insieme attività fisica e curare l’alimentazione. Se ci sono calo del desiderio, problemi di erezione o umore basso persistente, incoraggialo a parlarne con il medico di famiglia, che può prescrivere gli esami.
L’andropausa rende infertili?
No. A differenza della menopausa, l’andropausa non mette fine alla fertilità. Con l’età la qualità degli spermatozoi tende a diminuire, ma molti uomini possono avere figli anche in età avanzata.
L’andropausa dà vampate di calore?
Raramente. Sudorazione e vampate compaiono soprattutto quando il testosterone scende molto e in fretta, per esempio con alcune terapie per il tumore della prostata, non con il calo lento legato all’età.
A che età inizia il calo del testosterone?
In media tra i 30 e i 40 anni, con un calo di circa lo 0,8–1% all’anno. Il ritmo cambia molto da persona a persona e dipende anche da peso, malattie e stile di vita.



