Testosterone basso (ipogonadismo): sintomi, cause e diagnosi

Come capire se hai il testosterone basso? Sintomi, esami del sangue al mattino, cause dell’ipogonadismo maschile e quando il medico prescrive la terapia.

Provette con tappi colorati in un portaprovette di legno accanto a un quaderno verde, una penna e una tazza con una piantina su una scrivania chiara
In breve

Si parla di testosterone basso, o ipogonadismo, quando in due prelievi al mattino il testosterone risulta sotto la norma e ci sono sintomi compatibili, come calo del desiderio, problemi di erezione, stanchezza e perdita di massa muscolare. Le cause più comuni sono sovrappeso, diabete, malattie e farmaci. La diagnosi e la terapia spettano al medico: se hai questi sintomi, parlane con il medico di famiglia.

Che cos’è il testosterone basso?

Il termine medico è ipogonadismo maschile: i testicoli producono troppo poco testosterone, a volte anche pochi spermatozoi. Non basta un valore basso negli esami: per la diagnosi servono livelli bassi confermati e sintomi che corrispondono.

La condizione può comparire a qualsiasi età. Negli uomini più anziani si parla di ipogonadismo a esordio tardivo, spesso chiamato andropausa: ne parliamo in Andropausa.

Quali sono i sintomi del testosterone basso?

I sintomi compaiono di solito in modo graduale e sono spesso poco specifici:

  • sfera sessuale: calo del desiderio, meno erezioni spontanee al mattino, difficoltà di erezione, problemi di fertilità;
  • corpo: perdita di massa e forza muscolare, aumento del grasso addominale, riduzione di peli e barba, ingrossamento del seno, perdita di densità ossea;
  • umore e testa: stanchezza, umore basso, irritabilità, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno.

I sintomi sessuali sono quelli più legati al testosterone basso. Stanchezza e umore basso, da soli, hanno molto più spesso altre cause, come stress, sonno, depressione o problemi della tiroide.

Come si capisce se si ha il testosterone basso?

Solo con gli esami del sangue, prescritti dal medico. Il testosterone totale si misura al mattino, di solito tra le 7 e le 11 e a digiuno, perché è in quel momento che è più alto. Se il valore è basso, l’esame va ripetuto in un altro giorno: un solo risultato può essere falsato da una malattia passeggera, una notte insonne o un pasto abbondante.

Soglie orientative di testosterone totale nell’uomo adulto, prelievo del mattino. Il laboratorio può usare intervalli di riferimento leggermente diversi.
Testosterone totaleSignificato
Sopra circa 12 nmol/L (350 ng/dL)Di solito nella norma
Circa 8–12 nmol/L (230–350 ng/dL)Zona grigia: si valutano SHBG, testosterone libero e sintomi
Sotto circa 8 nmol/L (230 ng/dL)Basso, se confermato e accompagnato da sintomi

Se il testosterone è basso, il medico prescrive di solito anche LH e FSH, gli ormoni dell’ipofisi che stimolano i testicoli, e spesso prolattina, emocromo e glicemia. Questi esami servono a capire dove nasce il problema.

Quali sono le cause del testosterone basso?

Si distinguono due tipi di ipogonadismo:

  • Primario: il problema è nei testicoli. Le cause includono la sindrome di Klinefelter, testicoli non scesi, traumi, orchite da parotite, chemioterapia e radioterapia. LH e FSH sono alti, perché l’ipofisi cerca di stimolare testicoli che non rispondono.
  • Secondario: il problema è nell’ipofisi o nell’ipotalamo, che non mandano abbastanza segnali. Le cause più comuni sono obesità, diabete di tipo 2, alcuni farmaci come oppioidi e cortisone, l’uso di steroidi anabolizzanti, la prolattina alta e, più raramente, tumori dell’ipofisi.

Negli uomini adulti la forma più frequente è quella legata a sovrappeso e malattie metaboliche. In questi casi il testosterone può risalire trattando la causa, per esempio perdendo peso.

Quali rischi comporta il testosterone basso?

Un ipogonadismo non trattato per lungo tempo può portare a perdita di massa ossea, con rischio di osteoporosi e fratture, e a perdita di massa muscolare. È inoltre associato a sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari, anche se spesso è difficile dire cosa sia causa e cosa conseguenza.

Per questo un testosterone basso confermato va sempre valutato dal medico, anche per cercare una malattia sottostante che può essere curata.

Come si cura il testosterone basso?

Il primo passo è trattare ciò che lo abbassa: perdere peso, curare il diabete, rivedere i farmaci con il medico, smettere con gli steroidi anabolizzanti. Spesso basta a far risalire i valori. Quello che puoi fare da solo è descritto in Come aumentare il testosterone.

Se il testosterone resta basso e i sintomi sono importanti, l’andrologo o l’endocrinologo può proporre la terapia sostitutiva con testosterone, con gel da applicare sulla pelle o iniezioni intramuscolari. È un farmaco su prescrizione. Per la rimborsabilità, la Nota 36 dell’AIFA richiede un testosterone totale sotto 12 nmol/L (350 ng/dL), sintomi tipici e un piano terapeutico specialistico.

Quali sono gli effetti collaterali della terapia con testosterone?

La terapia sostitutiva richiede controlli regolari, perché può avere effetti indesiderati:

  • riduzione della produzione di spermatozoi, fino all’infertilità: chi desidera avere figli di solito non deve usarla;
  • aumento dei globuli rossi (ematocrito alto), che rende il sangue più denso;
  • acne, pelle grassa, ritenzione di liquidi e ingrossamento del seno;
  • necessità di controllare la prostata con il PSA e visite periodiche.

Non va usata in caso di tumore della prostata o della mammella, e va valutata con molta cautela in caso di ematocrito alto, apnee notturne gravi o scompenso cardiaco. Per questo la decisione spetta allo specialista.

Domande frequenti

Il testosterone basso si può curare in modo definitivo?

Dipende dalla causa. Quando è dovuto a sovrappeso, farmaci o steroidi anabolizzanti, spesso migliora correggendo la causa. L’ipogonadismo primario, per esempio da malattie dei testicoli, richiede di solito una terapia a lungo termine.

Il testosterone basso può dipendere da cause psicologiche?

Lo stress cronico, la depressione e il sonno disturbato possono influire sugli ormoni, ma raramente da soli provocano un ipogonadismo vero. Al contrario, molti sintomi attribuiti al testosterone basso dipendono in realtà da stress o umore basso. Gli esami aiutano a distinguere.

È sicuro assumere testosterone dopo i 50 anni?

Negli uomini con un ipogonadismo confermato, seguiti dallo specialista con controlli periodici di sangue e prostata, la terapia può essere usata anche dopo i 50 anni. Non è indicata per contrastare il normale calo dell’età in chi ha valori nella norma.

Quale specialista cura il testosterone basso?

Il primo riferimento è il medico di famiglia, che prescrive gli esami. Per la diagnosi e la terapia ci si rivolge all’andrologo, all’endocrinologo o all’urologo con competenze andrologiche.

Fonti

  1. AIFA – Nota 36 (ormoni androgeni)
  2. European Association of Urology – Guidelines on Sexual and Reproductive Health
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Andropausa
  4. Wu FCW et al. Identification of late-onset hypogonadism in middle-aged and elderly men. N Engl J Med 2010
  5. Corona G et al. Body weight loss reverts obesity-associated hypogonadotropic hypogonadism: a systematic review and meta-analysis. Eur J Endocrinol 2013

Leggi anche