Menopausa: che cos’è, fasi, età e quanto dura
Che cosa succede in menopausa: le fasi dalla perimenopausa alla postmenopausa, l’età media, quanto dura, che cosa aiuta davvero e quando rivolgersi al medico.

La menopausa è l’ultima mestruazione della vita: si considera raggiunta dopo 12 mesi consecutivi senza ciclo. In Italia arriva di solito tra i 45 e i 55 anni, in media intorno ai 51. È preceduta dalla perimenopausa, che può durare diversi anni, ed è seguita dalla postmenopausa. Non è una malattia, ma i disturbi più intensi si possono curare con il medico.
Che cos’è la menopausa?
La menopausa è il momento in cui le ovaie smettono di funzionare come nell’età fertile: non maturano più ovociti e producono sempre meno estrogeni e progesterone, i due principali ormoni femminili. Il risultato è la fine delle mestruazioni e della possibilità di una gravidanza naturale.
In senso stretto la menopausa è un solo giorno, quello dell’ultima mestruazione, e si riconosce solo a posteriori: quando sono passati 12 mesi consecutivi senza ciclo. Nel linguaggio di tutti i giorni, però, “menopausa” indica tutto il periodo di passaggio, che i medici chiamano anche climaterio.
È una tappa naturale della vita, non una malattia. Alcune donne la attraversano quasi senza accorgersene, altre hanno per anni disturbi che pesano sulla vita quotidiana. Entrambe le esperienze sono normali, e nel secondo caso esistono cure efficaci.
Quali sono le fasi della menopausa?
Il passaggio non avviene da un giorno all’altro. Si distinguono di solito tre fasi, con confini che variano da donna a donna:
| Fase | Che cosa succede | Quando |
|---|---|---|
| Perimenopausa (o premenopausa) | Gli ormoni oscillano molto, il ciclo diventa irregolare e possono comparire i primi disturbi. | di solito dopo i 40–45 anni, per alcuni anni |
| Menopausa | L’ultima mestruazione, riconosciuta dopo 12 mesi senza ciclo. | in media intorno ai 51 anni |
| Postmenopausa | Gli ormoni si stabilizzano su livelli bassi; alcuni disturbi si attenuano, altri possono restare. | dal primo anno dopo l’ultimo ciclo in poi |
Molti siti parlano di “quattro fasi” perché contano anche la premenopausa come fase a sé. Cambia il nome, non la sostanza. Per la fase di transizione leggi Perimenopausa: che cos’è, a che età inizia e quanto dura.
A quale età si va in menopausa?
In Italia la menopausa arriva di solito tra i 45 e i 55 anni, e la maggior parte delle donne ha l’ultimo ciclo tra i 49 e i 52 anni. L’età dipende in buona parte dalla genetica: spesso è simile a quella della madre. Il fumo la anticipa in media di circa due anni.
- Menopausa precoce: quando arriva prima dei 45 anni. Riguarda circa l’8–10% delle donne.
- Insufficienza ovarica prematura (o menopausa prematura): quando le ovaie smettono di funzionare prima dei 40 anni.
- Menopausa indotta: quando è causata da un intervento chirurgico alle ovaie, dalla chemioterapia o dalla radioterapia.
Come si capisce che si è in menopausa?
Dopo i 45 anni la diagnosi si basa sul ciclo: se manca da 12 mesi e non ci sono altre spiegazioni, si è in menopausa. Di norma non servono esami del sangue. Il dosaggio dell’FSH e degli altri ormoni è utile soprattutto prima dei 45 anni o quando il quadro non è chiaro, per esempio se si usa un contraccettivo ormonale che nasconde il ciclo.
Nella perimenopausa un singolo esame dice poco, perché i livelli ormonali cambiano da una settimana all’altra. I segnali più indicativi restano il ciclo che cambia e la comparsa di disturbi come le vampate.
Quali sono i disturbi della menopausa?
I disturbi più frequenti sono:
- cambiamenti del ciclo: più corto, più lungo, più abbondante o saltato
- vampate di calore e sudorazioni notturne
- sonno disturbato e risvegli notturni
- irritabilità, sbalzi d’umore, ansia e difficoltà di concentrazione
- secchezza vaginale, dolore nei rapporti e cistiti più frequenti
- dolori articolari e muscolari
Nel lungo periodo il calo degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea e cambia il profilo di rischio cardiovascolare. L’elenco completo è in Sintomi della menopausa: i disturbi più comuni e quanto durano, mentre per le vampate leggi Vampate di calore: perché vengono e cosa fare.
Quanto dura la menopausa?
La fase di transizione dura in genere dai 4 agli 8 anni, a volte di più. Le vampate durano in media circa 7 anni e mezzo e in alcune donne più di 10. Con il tempo tendono a diventare meno frequenti e meno intense.
Alcuni cambiamenti, invece, non passano da soli: la secchezza vaginale e i disturbi urinari legati al calo degli estrogeni tendono a durare o a peggiorare con gli anni. Per questi esistono cure locali efficaci.
Che cosa aiuta in menopausa?
Lo stile di vita non ferma la menopausa, ma aiuta a stare meglio e a proteggere la salute nel lungo periodo:
- Attività fisica regolare: movimento aerobico ed esercizi di forza fanno bene a ossa, cuore, peso, umore e sonno.
- Alimentazione equilibrata: in stile mediterraneo, con frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e latticini, meno grassi saturi e zuccheri.
- Calcio e vitamina D in quantità adeguate, per le ossa.
- Smettere di fumare e limitare l’alcol.
- Sonno regolare, una camera fresca e poca caffeina nel pomeriggio e la sera.
- Esercizi per il pavimento pelvico, utili contro le perdite urinarie.
Quali cure esistono per la menopausa?
Se i disturbi pesano sulla qualità della vita, il medico o il ginecologo possono proporre una cura. La più efficace per vampate e sudorazioni è la terapia ormonale sostitutiva (TOS), a base di estrogeni, associati a un progestinico se l’utero è presente. Si assume in compresse, cerotti o gel. Si usa per disturbi persistenti e importanti, alla dose più bassa efficace e per il tempo necessario, dopo aver valutato insieme rischi e benefici.
Per la secchezza vaginale e i disturbi urinari si usano spesso gli estrogeni locali (creme, ovuli o gel vaginali), che passano in minima parte nel sangue. Esistono anche farmaci non ormonali e la terapia cognitivo-comportamentale, utili soprattutto a chi non può o non vuole usare ormoni.
Quali vitamine contano in menopausa?
Nessuna vitamina previene o allevia i disturbi della menopausa. Alcuni nutrienti hanno però funzioni riconosciute legate agli ormoni: la vitamina B6 contribuisce alla regolazione dell’attività ormonale, e l’acido pantotenico contribuisce alla normale sintesi e al normale metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori.
Entrambe le vitamine si trovano in molti alimenti: cereali integrali, legumi, frutta secca, pesce, carne, uova e latticini. I LARN indicano per le donne un’assunzione di 1,4 mg di vitamina B6 al giorno, che sale a 1,6 mg dai 65 anni. Chi prende integratori deve fare attenzione alla somma: il livello massimo tollerabile per gli adulti è di 12 mg al giorno da tutte le fonti (il precedente riferimento europeo era 25 mg). In gravidanza, in allattamento o se prendi farmaci, chiedi al medico o al farmacista prima di usare integratori.
Con la menopausa conta anche la vitamina D, che contribuisce al mantenimento di ossa normali. Se ti chiedi se i tuoi valori siano bassi, leggi Carenza di vitamina D: valori, sintomi e chi è più a rischio.
Quando rivolgersi al medico?
Parlane con il medico di famiglia o con il ginecologo se:
- hai perdite di sangue dopo la menopausa, cioè dopo 12 mesi senza ciclo: vanno sempre controllate
- hai mestruazioni molto abbondanti, molto ravvicinate o perdite tra un ciclo e l’altro
- il ciclo si ferma o compaiono disturbi della menopausa prima dei 45 anni
- i disturbi ti impediscono di dormire, lavorare o vivere serenamente
- ti senti giù di morale per settimane o hai pensieri di farti del male
Domande frequenti
In menopausa si può ancora rimanere incinta?
Dopo 12 mesi senza ciclo no. Durante la perimenopausa invece l’ovulazione può ancora capitare, anche con cicli irregolari: se non si desidera una gravidanza serve la contraccezione fino a quando il medico conferma la menopausa.
Che differenza c’è tra menopausa e climaterio?
Il climaterio è l’intero periodo di passaggio dall’età fertile alla postmenopausa, e dura anni. La menopausa in senso stretto è solo l’ultima mestruazione. Nel linguaggio comune le due parole si usano spesso come sinonimi.
Cosa prendere di naturale per la menopausa?
I fitoestrogeni, come gli isoflavoni presenti nei legumi o nel trifoglio rosso, la salvia e altri estratti vegetali sono stati studiati, ma i risultati sono contrastanti e non esistono indicazioni sulla salute approvate per i disturbi della menopausa. Le misure con più prove sono lo stile di vita e, se serve, le cure prescritte dal medico.
La menopausa fa ingrassare?
Con la menopausa il grasso tende a spostarsi sull’addome e il metabolismo rallenta un po’ con l’età. L’aumento di peso non è però inevitabile: attività fisica, forza muscolare e alimentazione contano più degli ormoni.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Menopausa: disturbi e cure
- Manuale MSD (versione per i pazienti) – Menopausa
- Manuale MSD (edizione per i professionisti) – Menopausa
- Policlinico di Milano – La menopausa spiegata bene: cause, rimedi e terapie
- Humanitas – Menopausa: sintomi e cure
- SINU – LARN V revisione: tabelle riassuntive (PDF)



