Alimenti ricchi di omega 3: pesce, noci, semi e oli a confronto
Quali alimenti contengono più omega 3: il pesce azzurro per EPA e DHA, noci, semi e oli vegetali per l’ALA. Con i valori delle tabelle CREA e quanto pesce mangiare.

Gli alimenti più ricchi di EPA e DHA sono i pesci grassi: sgombro, sardine, aringa e salmone superano i 2 g ogni 100 g, mentre alici e trota ne hanno meno. L’omega 3 vegetale, l’ALA, si trova in noci, semi di lino e chia e negli oli di colza e soia, ma l’organismo lo trasforma solo in piccola parte in EPA e DHA.
Qual è l’alimento che contiene più omega 3?
Dipende da quale omega 3 si cerca. Per EPA e DHA, gli omega 3 a catena lunga a cui si riferiscono le indicazioni autorizzate, i campioni sono i pesci grassi: sgombro, sardine, aringa e salmone. Per l’ALA, l’omega 3 vegetale, le fonti più ricche sono i semi di lino, le noci e alcuni oli di semi.
Il cibo in assoluto più concentrato è l’olio di fegato di merluzzo, che però contiene anche molta vitamina A: è un integratore più che un alimento, e lo trattiamo nel confronto tra olio di pesce, krill e alghe.
Quali pesci hanno più omega 3?
| Pesce | EPA + DHA ogni 100 g |
|---|---|
| Sardine | oltre 2 g |
| Tonno fresco | oltre 2 g |
| Sgombro o maccarello | circa 2,2 g |
| Aringa | circa 2,2 g |
| Salmone | circa 2,1 g |
| Orata d’allevamento, filetti | circa 1,5 g |
| Trota | circa 0,6 g |
| Alici o acciughe | circa 0,6 g |
| Spigola | circa 0,3 g |
| Merluzzo o nasello | meno di 0,1 g |
La regola pratica è semplice: più un pesce è grasso, più omega 3 contiene. Il pesce azzurro dei nostri mari, come sardine, alici e sgombri, è una fonte economica e con poco mercurio. I pesci magri come merluzzo e spigola sono buoni alimenti, ma apportano pochi omega 3.
Quali alimenti vegetali contengono omega 3?
Gli alimenti vegetali contengono ALA, non EPA e DHA. Le fonti principali sono:
| Alimento | ALA per porzione |
|---|---|
| Noci (30 g, circa 6 noci sgusciate) | circa 2,3 g |
| Olio di colza (1 cucchiaio, 10 g) | circa 0,9 g |
| Olio di soia (1 cucchiaio, 10 g) | circa 0,8 g |
| Semi di lino e semi di chia | tra le fonti più ricche di ALA |
Anche le verdure a foglia verde contengono un po’ di ALA, ma in quantità piccole. L’olio extravergine d’oliva, la base della cucina italiana, contiene soprattutto grassi monoinsaturi e poco omega 3.
L’omega 3 vegetale vale come quello del pesce?
No. L’ALA è un acido grasso diverso da EPA e DHA. L’organismo ne trasforma una parte in EPA e una quota ancora più piccola in DHA: secondo l’Istituto Superiore di Sanità questa capacità è piuttosto scarsa. Per questo i LARN fissano un valore a parte per EPA e DHA, 250 mg al giorno, che con i soli alimenti vegetali è difficile raggiungere.
L’ALA ha comunque un’indicazione autorizzata propria: contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue, con un’assunzione giornaliera di 2 g. Chi non mangia pesce trova le alternative in Carenza di omega 3.
Le uova contengono omega 3?
Poco. Nelle tabelle CREA l’uovo di gallina intero non contiene quantità misurabili di EPA e DHA, e solo una piccola parte dei suoi grassi è ALA. Esistono uova arricchite, ottenute dando alle galline mangimi con semi di lino o alghe: in quel caso il contenuto è indicato in etichetta.
Quanto pesce bisogna mangiare per avere abbastanza omega 3?
Le Linee guida per una sana alimentazione del CREA consigliano di mangiare pesce due o tre volte alla settimana, variando le specie. Basta che una o due di queste porzioni siano di pesce grasso: una porzione da 150 g di sgombro o salmone apporta circa 3 g di EPA e DHA, cioè in media più dei 250 mg al giorno indicati dai LARN per tutta la settimana.
- Alterna pesce azzurro (alici, sardine, sgombro) e salmone o trota con pesce magro.
- Il pesce in scatola conta: sardine e sgombro sott’olio o al naturale restano buone fonti.
- Gli omega 3 sono sensibili a luce e calore: l’Istituto Superiore di Sanità consiglia cotture brevi. Forno, vapore o cartoccio sono preferibili alla frittura.
- Se mangi pesce crudo, deve essere stato abbattuto o congelato prima del consumo, per il rischio di Anisakis.
Quanto serve in numeri è spiegato in Omega 3: quanto al giorno, e a cosa servono EPA e DHA in Omega 3: a cosa servono.
Domande frequenti
Quali frutti contengono omega 3?
La frutta fresca contiene pochissimi omega 3. Tra la frutta secca le noci sono la fonte più ricca di ALA: 30 g ne apportano circa 2,3 g. Mandorle, nocciole e pistacchi ne contengono molto meno.
L’avocado contiene omega 3?
Poco. L’avocado è ricco di grassi, ma soprattutto monoinsaturi, come l’olio d’oliva. Per l’ALA sono più utili noci, semi di lino e di chia e l’olio di colza.
Il tonno in scatola contiene omega 3?
Sì, ma meno del tonno fresco, e il contenuto varia molto tra prodotti. Il tonno è un grande predatore: l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di limitarlo soprattutto in gravidanza e nei bambini. Sardine e sgombro in scatola sono alternative ricche di omega 3.
Il salmone d’allevamento ha omega 3?
Sì. Il salmone, anche d’allevamento, è una delle fonti più ricche di EPA e DHA, con circa 2 g ogni 100 g secondo le nostre stime sui dati CREA. Il contenuto dipende dall’alimentazione dei pesci.
Fonti
- CREA – Tabelle di composizione degli alimenti: sgombro o maccarello
- CREA – Tabelle di composizione degli alimenti: salmone
- CREA – Tabelle di composizione degli alimenti: sardine
- CREA – Tabelle di composizione degli alimenti: tonno
- CREA – Tabelle di composizione degli alimenti: noci secche
- CREA – Linee guida per una sana alimentazione 2018
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Acidi grassi omega 3
- ISSalute – Tutto il pesce è pieno di mercurio?
- SINU – LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, V revisione



