Eccesso di vitamina D: sintomi, limiti e quando preoccuparsi

Si può prendere troppa vitamina D? Il limite di 100 µg al giorno, i sintomi dell’eccesso, le cause più comuni, gli effetti collaterali e i farmaci da tenere d’occhio.

Tre piccole compresse bianche su un piattino accanto a un misurino di vetro vuoto e a un cucchiaino dosatore in legno, su un piano di marmo
In breve

Sì, si può prendere troppa vitamina D, ma succede quasi solo con gli integratori o i farmaci, non con il sole o il cibo. Il limite massimo è 100 µg (4000 UI) al giorno per gli adulti e 50 µg per i bambini da 1 a 10 anni. Un eccesso prolungato fa salire il calcio nel sangue, con nausea, sete, minzione frequente e danni ai reni.

Si può prendere troppa vitamina D?

Sì. La vitamina D è liposolubile e si accumula nell’organismo, per cui assumerne troppa per settimane o mesi può diventare tossico. È però una situazione rara, che si verifica quasi sempre per un uso scorretto di integratori o farmaci ad alto dosaggio.

Con il sole non si arriva all’eccesso: quando la pelle ne ha prodotta abbastanza, la produzione si autolimita. Anche con gli alimenti è praticamente impossibile, perché ne contengono poca. L’ISS ricorda che nelle persone sane non sono documentati eccessi dovuti a sole o alimentazione.

Qual è la dose massima di vitamina D?

Livello massimo tollerabile di assunzione (UL) di vitamina D al giorno, da tutte le fonti, per un uso prolungato.
EtàEFSA (2023)LARN V (SINU)
Adulti, anche in gravidanza e allattamento100 µg (4000 UI)100 µg (4000 UI)
11–17 anni100 µg (4000 UI)100 µg (4000 UI)
1–10 anni50 µg (2000 UI)65–75 µg secondo l’età

Per i bambini le due tabelle non coincidono: conviene attenersi al valore più prudente, 50 µg, e seguire sempre le indicazioni del pediatra.

Il limite non è una dose da raggiungere: indica la quantità che si può assumere ogni giorno per lungo tempo senza rischi. In Italia, inoltre, un integratore alimentare può contenere al massimo 50 µg (2000 UI) di vitamina D per dose giornaliera; le dosi più alte sono farmaci da prendere su prescrizione.

Quali sono i sintomi di un eccesso di vitamina D?

I disturbi dipendono quasi tutti dal calcio troppo alto nel sangue (ipercalcemia). All’inizio sono poco specifici:

  • nausea, vomito, inappetenza e mal di pancia
  • stitichezza
  • sete intensa e bisogno di urinare spesso
  • disidratazione, debolezza, confusione o apatia

Se l’eccesso continua, il calcio può depositarsi nei reni, nei vasi sanguigni e nel cuore, con calcoli renali e danni anche permanenti alla funzione dei reni.

Come si arriva a prendere troppa vitamina D?

Le cause più frequenti sono errori evitabili:

  • sommare più prodotti: un integratore di vitamina D, un multivitaminico, una D3 + K2 e magari un farmaco prescritto, senza fare il conto totale
  • confondere µg e UI: 50 µg e 50 UI sono quantità molto diverse (50 µg = 2000 UI)
  • sbagliare le gocce: con i flaconi di colecalciferolo si possono contare male le gocce, o prendere ogni giorno una dose pensata per la settimana o il mese
  • ripetere i “boli”, cioè le dosi singole molto alte, più spesso del prescritto

5000 UI di vitamina D al giorno sono troppi?

5000 UI corrispondono a 125 µg, cioè sopra il limite massimo di 100 µg per gli adulti. Presi ogni giorno per lungo tempo, senza controllo medico, non sono consigliabili. In Italia non sono ammessi negli integratori: dosi del genere, quando servono, le prescrive il medico per un periodo definito e con controlli.

Diverso è il caso dei 50 µg (2000 UI) al giorno: sono la metà del limite massimo e il massimo ammesso in un integratore in Italia. Per un adulto sano restano nei limiti di sicurezza fissati dall’EFSA, a patto di non sommarli ad altri prodotti con vitamina D.

La vitamina D ha effetti collaterali?

Alle dosi indicate in etichetta gli effetti collaterali sono rari. Qualcuno può avere un lieve fastidio allo stomaco, che di solito si evita prendendo la vitamina D durante un pasto. Gli effetti seri riguardano solo l’eccesso descritto sopra.

Cosa non assumere insieme alla vitamina D?

Alcuni farmaci e alcune condizioni richiedono il parere del medico prima di prendere vitamina D:

  • diuretici tiazidici, che riducono l’eliminazione del calcio e aumentano il rischio di ipercalcemia
  • digossina, perché il calcio alto ne aumenta gli effetti sul cuore
  • alcuni antiepilettici e i cortisonici presi a lungo, che modificano il metabolismo della vitamina D
  • integratori di calcio ad alto dosaggio
  • malattie granulomatose come la sarcoidosi, calcoli renali o malattie dei reni, in cui la sensibilità alla vitamina D è maggiore

In gravidanza la vitamina D va presa solo nelle dosi indicate dal medico o dal ginecologo: l’AIFA ricorda che un sovradosaggio nei primi sei mesi di gravidanza può essere tossico per il feto. Anche in allattamento, prima di usare un integratore, chiedi al medico.

Quanto tempo ci vuole per abbassare la vitamina D?

Settimane o mesi. Poiché la vitamina D si accumula nel tessuto adiposo, i livelli scendono lentamente anche dopo aver sospeso gli integratori. In caso di eccesso il medico controlla calcio e 25(OH)D nel tempo e, se il calcio è molto alto, può servire un trattamento in ospedale.

Domande frequenti

Si può avere troppa vitamina D stando al sole?

No. La pelle regola da sé la produzione di vitamina D, quindi il sole non porta all’eccesso. Resta però importante evitare le scottature.

Quali valori di vitamina D nel sangue sono troppo alti?

Secondo l’ISS si parla di ipervitaminosi D sopra i 150 ng/mL (375 nmol/L). L’AIFA considera desiderabili i valori tra 20 e 40 ng/mL: sotto i 40 ng/mL la sicurezza è considerata garantita, e non c’è motivo di puntare a valori più alti.

Posso prendere un integratore di vitamina D se il medico mi ha già prescritto il colecalciferolo?

No, non di tua iniziativa. Il medico ha già calcolato la dose: aggiungere un integratore aumenta il totale. Chiedi a lui prima di combinare i prodotti.

È pericoloso aver preso per errore una dose doppia di vitamina D?

Una singola dose doppia di un normale integratore non è pericolosa per un adulto sano. Torna alla dose abituale il giorno dopo. Il rischio nasce quando le dosi alte si ripetono per settimane o mesi.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Vitamina D
  2. AIFA – Scheda vitamina D per il cittadino
  3. Manuale MSD (versione per i pazienti) – Eccesso di vitamina D
  4. EFSA – Scientific opinion on the tolerable upper intake level for vitamin D (2023)
  5. SINU – LARN V revisione: tabelle riassuntive (PDF)
  6. Ministero della Salute – Vitamine e minerali negli integratori alimentari

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