Omega 3: controindicazioni, effetti collaterali e quando assumerli
Effetti collaterali degli omega 3, rischio di sanguinamento con anticoagulanti, fibrillazione atriale alle dosi alte, chi deve chiedere al medico e quando prenderli.

Gli omega 3 sono ben tollerati dalla maggior parte degli adulti. Gli effetti collaterali più comuni sono digestivi: eruttazioni al sapore di pesce, alito di pesce, nausea e feci molli. A dosi alte possono allungare il tempo di sanguinamento, quindi chi prende anticoagulanti o deve essere operato ne parla prima con il medico. Si prendono meglio durante un pasto.
Quali sono gli effetti collaterali degli omega 3?
Alle dosi normali degli integratori gli effetti collaterali sono di solito lievi. L’Istituto Superiore di Sanità li collega soprattutto a dosi eccessive o a sensibilità individuale ed elenca:
- alito cattivo (alitosi);
- sudore maleodorante;
- mal di testa;
- disturbi gastrointestinali come bruciore di stomaco, nausea e diarrea;
- problemi della coagulazione del sangue.
Molte persone riferiscono anche eruttazioni con retrogusto di pesce. I disturbi digestivi sono più frequenti a dosi alte e quando le capsule si prendono a stomaco vuoto. Spesso migliorano prendendole durante un pasto o dividendo la dose tra pranzo e cena. Se non passano, riduci la dose o sospendi e parlane con il farmacista.
Quali sono i sintomi di un eccesso di omega 3?
Con quantità molto superiori al necessario aumentano soprattutto i disturbi digestivi. Inoltre gli omega 3 riducono un po’ la capacità delle piastrine di aggregarsi: a dosi alte questo può tradursi in sanguinamenti più facili, come piccoli lividi o sangue dal naso o dalle gengive. Per gli adulti l’EFSA considera sicuri fino a 5 g al giorno di EPA e DHA da integratori, una quantità molto lontana dai 250 mg al giorno indicati dai LARN.
Gli omega 3 interferiscono con gli anticoagulanti?
Possono sommarsi al loro effetto, perché gli omega 3 possono aumentare il rischio di emorragie. Per questo l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di evitarli durante le terapie con farmaci che riducono la coagulazione del sangue, come warfarin o i nuovi anticoagulanti orali. La stessa prudenza vale per gli antiaggreganti, come l’aspirina a basse dosi o il clopidogrel. Non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa: è il medico a dire se puoi prendere omega 3.
L’omega 3 aumenta il rischio di fibrillazione atriale?
Nel 2023 il comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea dei medicinali (PRAC) ha concluso che i farmaci a base di esteri etilici di EPA e DHA, prescritti per i trigliceridi alti, aumentano il rischio di fibrillazione atriale in modo dipendente dalla dose. Il rischio è risultato più alto con 4 g al giorno e in persone con malattie cardiovascolari o fattori di rischio.
Sono dosi di farmaco, molto più alte di quelle degli integratori comuni. Chi ha già avuto aritmie o ha una malattia cardiaca dovrebbe comunque parlare con il cardiologo prima di prendere omega 3, e chiunque avverta palpitazioni o battito irregolare dovrebbe rivolgersi al medico.
Gli omega 3 fanno male al fegato?
Alle dosi indicate in etichetta non è noto un danno al fegato nelle persone sane. Chi ha una malattia del fegato o dei reni, o prende molti farmaci, deve però chiedere al medico prima di aggiungere qualsiasi integratore.
Chi non deve prendere gli omega 3 senza parlarne con il medico?
L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda a tutti di consultare il medico prima di assumere integratori di omega 3, per escludere controindicazioni legate a malattie o farmaci. Vale in particolare per:
- Chi prende anticoagulanti, antiaggreganti o altri farmaci in modo continuativo.
- Chi ha disturbi della coagulazione o malattie del fegato o dei reni.
- Chi deve affrontare un intervento chirurgico.
- Chi ha aritmie o malattie cardiache.
- Chi ha un’allergia al pesce: l’olio di pesce è un allergene, e il krill può dare problemi a chi è allergico ai crostacei.
- Le donne in gravidanza o in allattamento.
- Bambini e ragazzi sotto i 18 anni: chiedi al pediatra prima di dare loro un integratore pensato per gli adulti.
Quando assumere gli omega 3: mattina o sera?
L’orario conta poco. Conta di più prenderli durante un pasto: gli omega 3 sono grassi e vengono assorbiti insieme agli altri grassi del cibo, e con lo stomaco pieno si riducono eruttazioni e fastidi. Scegli il pasto che ti è più comodo, colazione, pranzo o cena, e mantieni la stessa abitudine ogni giorno.
Gli omega 3 non agiscono come un farmaco da prendere al bisogno. EPA e DHA si accumulano gradualmente nelle membrane delle cellule: con un apporto regolare i livelli nel sangue salgono in alcune settimane e si stabilizzano in qualche mese.
Il nostro Omega-3 si prende così: due capsule al giorno con acqua, preferibilmente durante un pasto, senza superare la dose giornaliera raccomandata. Le capsule molli si deglutiscono intere, e la maggior parte delle persone non avverte retrogusto di pesce. Una dose fornisce 668 mg di EPA e 500 mg di DHA. L’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca (con un’assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e DHA). Una confezione da 120 capsule dura 60 giorni.
Per quanto tempo si possono prendere gli omega 3?
Un adulto sano, d’accordo con il medico, può prenderli a lungo restando entro la dose in etichetta. EPA e DHA servono ogni giorno come gli altri nutrienti, e l’alimentazione resta la base: il pesce due o tre volte alla settimana copre già il fabbisogno di molte persone. Le quantità sono in Omega 3: quanto al giorno.
Domande frequenti
Gli omega 3 fanno ingrassare?
No, non alle dosi degli integratori. Due capsule di olio di pesce apportano poco più di 1,5 g di grassi, circa 15 kcal. Il peso dipende dall’equilibrio complessivo tra calorie introdotte e consumate.
Come evitare il retrogusto di pesce?
Prendi le capsule durante un pasto, deglutiscile intere senza masticarle e conservale in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. Se il retrogusto resta, prova a dividere la dose tra due pasti.
Gli omega 3 si possono prendere con altri integratori?
Di solito sì, per esempio insieme a vitamina D o magnesio. Attenzione solo a non sommare più prodotti che contengono olio di pesce o olio di fegato di merluzzo, che apporta anche vitamina A e D. Se prendi farmaci, chiedi prima al medico o al farmacista.
Si possono prendere gli omega 3 a stomaco vuoto?
Si può, ma è meglio di no. A stomaco vuoto eruttazioni, retrogusto di pesce e fastidi allo stomaco sono più frequenti, e i grassi vengono assorbiti meglio insieme a un pasto.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Acidi grassi omega 3
- EFSA – Sicurezza degli acidi grassi omega-3 a catena lunga (2012)
- SIF – Acidi grassi omega-3 e fibrillazione atriale: le ultime news dall’EMA (2023)
- EMA – Meeting highlights from the PRAC, 25–28 September 2023
- SINU – LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, V revisione




