Unghie fragili: cause e cosa fare

Perché le unghie si spezzano e si sfaldano, quando possono essere il segno di un problema di salute, come curarle ogni giorno e cosa può fare davvero l’alimentazione.

Una lima per unghie in vetro, un vasetto di crema per le mani, un paio di guanti di cotone bianco e un rametto di eucalipto su una tovaglia di lino color terracotta
In breve

Le unghie fragili dipendono quasi sempre da cause esterne: acqua e detersivi, solventi, smalti semipermanenti, freddo e l’età. Aiutano guanti, crema idratante, unghie corte e limate con delicatezza. Zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di unghie normali, ma per la biotina non c’è un’indicazione autorizzata. Se cambiano forma o colore, chiedi al medico.

Perché le unghie diventano fragili?

L’unghia è fatta di strati sottili di cheratina, una proteina, tenuti insieme da grassi e da una piccola quantità d’acqua. Quando questi strati si seccano o si separano, l’unghia si spezza, si sfalda in lamelle sulla punta (onicoschisi) o si incrina nel senso della lunghezza (onicoressi).

Le cause più comuni sono quotidiane:

  • acqua e detersivi: mani spesso bagnate e poi asciutte fanno gonfiare e restringere l’unghia di continuo;
  • solventi: l’acetone e i lavaggi frequenti con gel igienizzanti seccano la lamina;
  • smalti semipermanenti e gel: soprattutto la rimozione, con limature e impacchi di solvente;
  • freddo e aria secca, tipici dell’inverno e degli ambienti riscaldati;
  • piccoli traumi: usare le unghie per aprire, grattare o staccare;
  • età: con gli anni le unghie crescono più lentamente e diventano più secche e rigate.

Quando le unghie fragili sono il segno di un problema di salute?

Più raramente, le unghie fragili accompagnano una condizione da riconoscere e curare:

  • carenza di ferro: unghie sottili, fragili e, nei casi marcati, incavate a cucchiaio. Leggi Carenza di ferro;
  • problemi di tiroide, in particolare l’ipotiroidismo;
  • psoriasi: piccole fossette sulla superficie, macchie giallastre, unghia che si stacca dal letto ungueale;
  • onicomicosi, l’infezione da funghi: unghia ispessita, opaca, giallastra o che si sbriciola, più spesso sui piedi;
  • altre malattie della pelle, come il lichen planus.

Rivolgiti al medico di base o al dermatologo se le unghie cambiano colore o forma, si staccano, si ispessiscono, fanno male, se compaiono righe trasversali o una striscia scura, o se oltre alle unghie fragili hai stanchezza, pelle secca o caduta dei capelli.

Come prendersi cura delle unghie fragili?

  • Guanti per i lavori di casa: meglio guanti di gomma con un sottoguanto di cotone, così le mani non sudano.
  • Idrata dopo ogni lavaggio: una crema per le mani massaggiata anche su unghie e cuticole. Un impacco serale con crema ricca o olio, magari sotto guanti di cotone, aiuta le unghie molto secche.
  • Unghie corte e limate bene: usa una lima fine, di vetro o di cartoncino, sempre nella stessa direzione, senza il movimento «avanti e indietro» che sfalda la punta.
  • Cuticole: non tagliarle; spingile delicatamente dopo la doccia.
  • Solvente: usalo il meno possibile e scegli quello senza acetone; fai qualche pausa dallo smalto semipermanente.
  • Non usare le unghie come attrezzi.

Ci vuole pazienza: un’unghia della mano cresce di circa 3 mm al mese e si rinnova del tutto in cinque o sei mesi; quelle dei piedi impiegano più di un anno. Le cure che fai oggi si vedono sull’unghia che spunta, non su quella già cresciuta.

Quali nutrienti servono alle unghie?

Secondo il Regolamento (UE) n. 432/2012 solo due nutrienti hanno un’indicazione autorizzata per le unghie:

  • lo zinco contribuisce al mantenimento di unghie normali: si trova in carne, pesce e frutti di mare, uova, formaggi, legumi, cereali integrali e semi di zucca;
  • il selenio contribuisce al mantenimento di unghie normali: lo trovi in pesce, uova, carne, cereali e frutta secca, in particolare le noci del Brasile.

Sono funzioni di mantenimento: descrivono ciò che zinco e selenio fanno quando l’organismo ne riceve abbastanza, e con una dieta varia di solito è così. Non significano che una dose in più renda le unghie più dure. Per il selenio, anzi, l’eccesso è un problema: unghie fragili e caduta dei capelli sono tra i primi segni di un’assunzione troppo alta, e l’EFSA ha fissato un limite massimo di 255 µg al giorno per gli adulti, da tutte le fonti.

Anche un apporto adeguato di proteine e ferro è importante, perché la loro carenza si vede sulle unghie. Una carenza però va accertata con gli esami e curata con il medico.

La biotina rafforza le unghie?

Non è dimostrato. Per la biotina non esiste alcuna indicazione autorizzata per le unghie nell’Unione europea. Gli studi spesso citati sono pochi, piccoli e datati: uno svizzero del 1990, che ha esaminato al microscopio le unghie di 22 pazienti, e uno statunitense del 1993, che ha raccolto a posteriori le impressioni di 35 pazienti. Nessuno dei due aveva un gruppo di confronto trattato con placebo. Un articolo pubblicato nel 2018 sul *Journal of the American Academy of Dermatology* conclude che non ci sono prove sufficienti per consigliarla a chi non ne è carente.

In più, le dosi alte di biotina possono falsare alcuni esami del sangue, come quelli della tiroide. I dettagli sono in Biotina: controindicazioni ed esami del sangue e le funzioni riconosciute della biotina in Biotina (vitamina B7).

Silicio, cheratina e collagene servono alle unghie?

Sono ingredienti molto presenti negli integratori «capelli, pelle e unghie», ma nessuno ha un’indicazione sulla salute autorizzata per le unghie. Silicio, bambù, equiseto e miglio vengono proposti per tradizione o marketing; cheratina e collagene sono proteine che, una volta digerite, diventano aminoacidi come le altre proteine della dieta. Sul collagene esistono alcuni piccoli studi, spesso finanziati dai produttori: ne parliamo in Gli integratori di collagene funzionano?.

Per le unghie, smalti e trattamenti rinforzanti da applicare sono cosmetici: possono proteggere la superficie mentre l’unghia cresce, ma non cambiano quella che sta per spuntare.

Domande frequenti

Qual è la vitamina che rafforza le unghie?

Nessuna vitamina ha un’indicazione autorizzata per «rafforzare» le unghie. Per le unghie sono riconosciuti due minerali, zinco e selenio, che contribuiscono al mantenimento di unghie normali. Con una dieta varia di solito se ne assume abbastanza.

Come sono le unghie quando manca la vitamina D?

Non esiste un segno tipico sulle unghie che indichi una carenza di vitamina D. Se pensi di averne poca, per esempio perché prendi poco sole, l’unico modo per saperlo è un esame del sangue prescritto dal medico.

I rimedi della nonna per le unghie fragili funzionano?

Gli impacchi con olio d’oliva o di mandorle idratano e possono aiutare unghie secche e sfaldate. Limone e aceto, spesso suggeriti, non hanno prove a favore e possono irritare la pelle intorno all’unghia. Nessun rimedio casalingo cura una malattia dell’unghia.

Le unghie rigate sono un problema?

Le righe verticali sono molto comuni e aumentano con l’età: di solito non sono un problema. Le righe orizzontali, che attraversano l’unghia, possono comparire dopo una malattia o una febbre alta: se ne vedi, parlane con il medico.

Fonti

  1. Regolamento (UE) n. 432/2012 – indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari
  2. Humanitas – Unghie fragili
  3. Humanitas – Onicomicosi
  4. Istituto Superiore di Sanità, ISSalute – Psoriasi
  5. Chessa MA et al. – Pathogenesis, clinical signs and treatment recommendations in brittle nails: a review. Dermatol Ther (2020)
  6. Cashman MW, Sloan SB – Nutrition and nail disease. Clin Dermatol (2010)
  7. Lipner SR – Rethinking biotin therapy for hair, nail, and skin disorders. J Am Acad Dermatol (2018)
  8. Colombo VE et al. – Treatment of brittle fingernails and onychoschizia with biotin. J Am Acad Dermatol (1990)
  9. Hochman LG et al. – Brittle nails: response to daily biotin supplementation. Cutis (1993)
  10. EFSA NDA Panel – Scientific opinion on the tolerable upper intake level for selenium (2023)

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