Zinco e selenio per l’uomo: a cosa servono e quanto assumerne

A cosa servono zinco e selenio nell’uomo, quanto ne serve secondo i LARN, dove si trovano, quando si rischia di assumerne troppo e perché non curano la prostata.

Ostriche aperte sul ghiaccio, una ciotola di noci del Brasile, semi di zucca e fette di pane integrale su un vassoio di ardesia
In breve

Lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue e alla normale fertilità e riproduzione; il selenio contribuisce alla normale spermatogenesi. Entrambi contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale funzione del sistema immunitario. Secondo i LARN un uomo adulto ha bisogno di 12 mg di zinco e 55 µg di selenio al giorno. Nessuno dei due ha effetti autorizzati sulla prostata.

A cosa servono zinco e selenio?

Zinco e selenio sono oligoelementi: minerali di cui il corpo ha bisogno in piccole quantità, ma che non è in grado di produrre da solo. Entrambi fanno parte di numerosi enzimi. Nell’Unione europea sono autorizzate, tra le altre, queste indicazioni sulla salute:

Una selezione delle indicazioni sulla salute autorizzate nell’UE per zinco e selenio.
ZincoSelenio
Lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue.Il selenio contribuisce alla normale spermatogenesi.
Lo zinco contribuisce alla normale fertilità e riproduzione.Il selenio contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Lo zinco contribuisce alla normale sintesi del DNA.Il selenio contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
Lo zinco contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.

Perché zinco e selenio sono importanti per l’uomo?

Tre delle indicazioni autorizzate riguardano funzioni tipicamente maschili: lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue, lo zinco contribuisce alla normale fertilità e riproduzione e il selenio contribuisce alla normale spermatogenesi, cioè alla produzione degli spermatozoi.

La parola chiave è «normale». Chi ne assume già abbastanza con l’alimentazione non porta il testosterone o la fertilità oltre la norma aggiungendo zinco o selenio. L’obiettivo è non restare a corto, non assumerne il più possibile. I LARN indicano per l’uomo adulto 12 mg di zinco al giorno, contro i 9 mg della donna.

Zinco e selenio fanno bene alla prostata?

Non ci sono prove. La prostata contiene molto zinco e il selenio è stato studiato per anni in relazione al tumore della prostata, ma per nessuno dei due minerali esiste un’indicazione sulla salute autorizzata che riguardi la prostata, la minzione o il PSA.

Il grande studio americano SELECT, con oltre 35.000 uomini dai 50 anni in su, ha verificato se integratori di selenio e di vitamina E prevenissero il tumore della prostata: non è stato così, e chi prendeva solo selenio non ha avuto alcun beneficio. Anche l’Istituto Superiore di Sanità scrive che i dati disponibili non bastano a dimostrare che gli integratori di selenio prevengano i tumori. Se hai disturbi urinari o dubbi sulla prostata, la strada è il medico: trovi le informazioni di base in Prostata: a cosa serve e quando preoccuparsi.

Quanto zinco e selenio servono al giorno?

Valori di riferimento giornalieri per adulti dai 18 anni secondo i LARN (SINU, V revisione). Per confronto, il valore nutritivo di riferimento (VNR) riportato sulle etichette è 10 mg di zinco e 55 µg di selenio.
UominiDonne
Zinco12 mg9 mg
Selenio55 µg55 µg

Questi valori riguardano l’apporto totale da cibi e bevande. Con un’alimentazione varia la maggior parte degli uomini li raggiunge senza integratori.

Dove si trovano zinco e selenio?

  • Zinco: ostriche e altri frutti di mare, carne, formaggi stagionati come il parmigiano, uova, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi come quelli di zucca. Lo zinco degli alimenti animali si assorbe meglio. I fitati presenti in cereali integrali e legumi ne riducono l’assorbimento: ammollo, germogliazione e lievitazione naturale li diminuiscono.
  • Selenio: pesce come tonno e sardine, crostacei, carne, frattaglie, uova. Cereali e verdure ne contengono quantità molto variabili a seconda del terreno in cui sono coltivati.
  • Noci del Brasile: sono l’alimento più ricco di selenio in assoluto. Ne bastano poche: mangiarne molte ogni giorno può far superare il limite massimo.

Chi rischia di assumere poco zinco o selenio?

Una vera carenza è rara negli adulti sani in Italia. Il rischio di un apporto scarso è più alto per:

  • chi segue un’alimentazione vegana o molto ristretta;
  • gli anziani che mangiano poco;
  • chi ha malattie intestinali croniche come il morbo di Crohn o la celiachia non trattata, chi è in dialisi o ha subito interventi allo stomaco o all’intestino;
  • chi beve molto alcol.

Se pensi di rientrare in uno di questi gruppi, parlane con il medico prima di prendere un integratore. Gli esami del sangue per lo zinco danno un’indicazione solo approssimativa.

Quanto zinco e selenio è troppo?

Livello massimo tollerabile di assunzione (UL) per l’adulto secondo i LARN (SINU, V revisione), anche in gravidanza e allattamento: riguarda l’apporto totale da alimenti e integratori.
Limite massimo al giorno
Zinco25 mg
Selenio200 µg

Con lo zinco il margine è stretto: chi mangia carne, formaggi e cereali assume già buona parte del fabbisogno con la dieta, e un integratore da 15-20 mg al giorno, sommato all’alimentazione, porta vicino al limite di 25 mg. Secondo l’enciclopedia di Humanitas, troppo zinco nel tempo può alterare il metabolismo del rame e del ferro e indebolire le difese. Il selenio in eccesso può dare alito che sa d’aglio, sapore metallico, caduta dei capelli, unghie fragili, disturbi della pelle e del sistema nervoso.

Si possono prendere zinco e selenio insieme?

Sì, si trovano spesso nello stesso integratore: conta la quantità totale da tutti i prodotti, che non deve superare i limiti indicati sopra. Lo zinco può interferire con alcuni antibiotici (tetracicline e chinoloni) e con il ferro: se li prendi, chiedi al farmacista quanto tempo lasciare tra l’uno e l’altro.

Se prendi farmaci in modo regolare, per esempio per la prostata ingrossata, se hai una malattia dei reni o del fegato, o se sei in gravidanza o allatti, parla con il medico prima di aggiungere un integratore. Gli integratori per adulti non vanno dati ai bambini.

Domande frequenti

Quando si prende lo zinco, mattina o sera?

Non c’è un orario migliore. A stomaco vuoto si assorbe un po’ meglio, ma può dare nausea: in quel caso meglio prenderlo durante un pasto. Tienilo lontano da integratori di ferro, alcuni antibiotici e pasti molto ricchi di cereali integrali.

Cosa succede se manca lo zinco?

Una carenza può rallentare la guarigione delle ferite e indebolire le difese, e può dare perdita di appetito, alterazioni del gusto, problemi della pelle e caduta dei capelli. Negli uomini una carenza può abbassare il testosterone. Le carenze vere sono rare negli adulti sani.

Chi non deve assumere zinco?

Chi ne assume già abbastanza non ha motivo di prenderne di più, e chi usa altri integratori con zinco rischia di superare il limite di 25 mg. Chi prende antibiotici, ferro o altri farmaci in modo regolare dovrebbe chiedere prima al medico o al farmacista.

Lo zinco aumenta il testosterone?

Lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue. Una carenza può abbassarli, ma lo zinco in più rispetto al fabbisogno non ha mostrato di aumentare il testosterone in chi ne assume già abbastanza.

Fonti

  1. SINU – LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, V revisione
  2. SINU – LARN V revisione: tabelle riassuntive (PDF)
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Selenio
  4. Humanitas – Enciclopedia: Zinco
  5. National Cancer Institute – Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial (SELECT): Questions and Answers
  6. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Tumore della prostata: disturbi, cause e cura

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