Prostata: a cosa serve, perché si ingrossa e quando preoccuparsi

Che cos’è la prostata, a cosa serve, perché cresce con l’età e come distinguere ipertrofia, prostatite e tumore. Più i segnali per cui andare dal medico.

Un sasso levigato su asciugamani di lino piegati accanto a un bicchiere d’acqua, su un tavolo di legno chiaro vicino alla finestra
In breve

La prostata è una ghiandola grande più o meno come una noce che si trova sotto la vescica e avvolge l’uretra. Produce parte del liquido seminale. Con l’età tende a ingrossarsi e può dare disturbi urinari. Le tre condizioni più comuni sono l’ipertrofia prostatica benigna, la prostatite e il tumore. Se non riesci a urinare, vedi sangue nelle urine o hai febbre, rivolgiti subito al medico.

A cosa serve la prostata?

La prostata fa parte dell’apparato genitale maschile. Il suo compito principale è produrre un liquido che si mescola agli spermatozoi provenienti dai testicoli e forma una parte del liquido seminale: lo rende più fluido e aiuta gli spermatozoi a muoversi e a sopravvivere.

Le fibre muscolari della ghiandola si contraggono durante l’eiaculazione e aiutano a spingere fuori lo sperma. La prostata produce anche il PSA (antigene prostatico specifico), una proteina che serve a fluidificare il liquido seminale. Una piccola quantità passa nel sangue, ed è per questo che un semplice prelievo può dare informazioni sulla prostata.

Dove si trova la prostata?

La prostata si trova nel bacino, subito sotto la vescica e davanti all’intestino retto. Avvolge il primo tratto dell’uretra, il canale che porta l’urina dalla vescica all’esterno. È questo il motivo per cui i cambiamenti della prostata si notano così spesso quando si urina: se la ghiandola si ingrossa, può comprimere l’uretra.

La posizione davanti al retto permette al medico di valutarne dimensioni e consistenza con l’esplorazione rettale: con un dito guantato e lubrificato palpa la superficie della prostata attraverso la parete dell’intestino. L’esame è un po’ fastidioso, ma non doloroso, e dura pochi secondi.

Perché la prostata si ingrossa con l’età?

La crescita della prostata dipende dagli ormoni maschili. Nella ghiandola il testosterone viene trasformato in diidrotestosterone (DHT), che stimola la moltiplicazione delle cellule. Con l’avanzare dell’età cambia anche l’equilibrio tra ormoni androgeni ed estrogeni, e la prostata tende ad aumentare di volume.

L’ingrossamento raramente dà fastidi prima dei 40 anni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa un uomo su tre ha disturbi da moderati a gravi a partire dai 60 anni e circa la metà dagli 80 in poi. Le dimensioni però non dicono tutto: alcuni uomini con una prostata grande hanno pochi disturbi, altri hanno sintomi evidenti con un ingrossamento modesto.

Quali sono le malattie più comuni della prostata?

  • Ipertrofia prostatica benigna (IPB), cioè la prostata ingrossata. La ghiandola cresce e comprime l’uretra: il getto si indebolisce e si urina più spesso, anche di notte. Ne parliamo in Prostata ingrossata: sintomi, cause e cure.
  • Prostatite, un’infiammazione della prostata. La forma acuta batterica arriva all’improvviso con febbre, brividi, bruciore e difficoltà a urinare e va curata subito con antibiotici. La forma cronica dà dolore persistente al bacino, al perineo o durante l’eiaculazione.
  • Tumore della prostata, il tumore maschile più diffuso in Italia: circa 40.200 nuove diagnosi stimate nel 2024. Spesso cresce lentamente e nelle fasi iniziali di solito non dà sintomi.

I disturbi possono assomigliarsi e lo stesso uomo può avere più di una di queste condizioni. Per questo non è possibile capire da soli da cosa dipendono i disturbi urinari: serve una visita.

La prostata ingrossata è un tumore?

No. L’ipertrofia prostatica benigna non è un tumore, non si trasforma in tumore e non aumenta il rischio di ammalarsi di tumore della prostata. L’ingrossamento benigno riguarda soprattutto la parte centrale della ghiandola, intorno all’uretra, mentre il tumore nasce più spesso nella parte periferica: è anche per questo che un tumore in fase iniziale raramente dà disturbi urinari.

Le due condizioni sono però entrambe frequenti dopo i 50 anni e possono essere presenti insieme. Per questo, quando un uomo va dal medico per disturbi urinari, di solito si eseguono anche il dosaggio del PSA e l’esplorazione rettale.

Quali disturbi urinari sono normali con l’età?

Dopo i 60 anni è comune che il getto sia un po’ meno potente e che ci si alzi una volta per notte per urinare. Non è per forza segno di una malattia, ma vale la pena parlarne con il medico se il disturbo peggiora o rovina il sonno. Che cosa è normale e che cosa no lo spieghiamo in Urinare spesso; getto debole, gocciolamento e perdite in Difficoltà a urinare nell’uomo.

Prenota una visita dal medico di famiglia se i disturbi sono aumentati, se ti alzi più volte ogni notte, se hai la sensazione di non svuotare la vescica o se ti capita di perdere urina. Sarà lui a valutare se serve l’urologo.

Quando bisogna preoccuparsi per la prostata?

Rivolgiti al medico in tempi brevi anche se vedi sangue nelle urine o nello sperma, se hai dolore durante l’eiaculazione o un dolore persistente al bacino, alla schiena o all’inguine. Se tuo padre o tuo fratello hanno avuto un tumore della prostata, parlane con il medico: la familiarità è un fattore di rischio.

Che cos’è il PSA e a cosa serve?

Il PSA si misura con un normale prelievo di sangue. L’Istituto Superiore di Sanità indica valori soglia che crescono con l’età: sotto 2,5 ng/mL prima dei 50 anni, fino a 6,5 ng/mL dopo i 70. Un valore alto non significa automaticamente tumore, perché anche la prostata ingrossata, un’infezione o una prostatite lo fanno salire. In Italia non esiste un programma di screening organizzato con il PSA: è il medico a valutare se e quando fare il test. I dettagli sono in PSA: valori normali per età.

Si può fare qualcosa per la salute della prostata?

Non esiste un modo noto per impedire alla prostata di crescere con l’età, e nessun alimento o integratore ha dimostrato di ridurne il volume o di prevenire il tumore. Si può invece agire sulle abitudini che influenzano i disturbi urinari: quanto e quando bevi, caffè e alcol, peso, movimento e regolarità intestinale. Come dice l’Istituto Superiore di Sanità, quello che fa bene al cuore fa bene anche alla prostata.

Che cosa dice la ricerca sul cibo lo trovi in Alimentazione e prostata. Perché zinco e selenio, spesso associati alla prostata, non hanno effetti dimostrati su questa ghiandola lo spieghiamo in Zinco e selenio per l’uomo.

Domande frequenti

A cosa serve la prostata?

La prostata produce una parte del liquido seminale, che rende lo sperma più fluido e aiuta gli spermatozoi a muoversi. Le sue fibre muscolari aiutano a espellere lo sperma durante l’eiaculazione.

Perché la prostata si ingrossa?

La ghiandola risponde agli ormoni maschili per tutta la vita, in particolare al diidrotestosterone. Con l’età cresce lentamente: circa un uomo su tre ha disturbi da moderati a gravi dai 60 anni e circa la metà dagli 80.

Come capire se è prostatite o tumore?

Da soli non si può. La prostatite acuta di solito arriva all’improvviso con febbre, brividi e bruciore, mentre il tumore in fase iniziale spesso non dà sintomi. Serve una visita con esami delle urine, PSA ed esplorazione rettale.

Quando bisogna andare dall’urologo?

Parla con il medico di famiglia se cambiano le tue abitudini urinarie, se vedi sangue nelle urine o hai dolore. Sarà lui a indirizzarti all’urologo. Se non riesci a urinare per niente, vai subito al Pronto soccorso.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Ipertrofia prostatica: disturbi, cause e cura
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Prostatite: disturbi, cause e cure
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Tumore della prostata: disturbi, cause e cura
  4. Fondazione AIRC – PSA e diagnosi precoce del tumore della prostata

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