Caduta dei capelli nelle donne: cause e quando andare dal medico
Quanti capelli è normale perdere, le cause più frequenti della caduta nelle donne, gli esami che il medico può prescrivere e quando è il momento di farsi visitare.

Perdere 50–100 capelli al giorno è normale. Nelle donne le cause più frequenti di una caduta maggiore sono il telogen effluvium dopo parto, malattia, stress o diete drastiche, l’alopecia androgenetica femminile, l’alopecia areata e problemi come tiroide o carenza di ferro. Se la caduta è improvvisa, dura più di tre mesi o lascia chiazze, rivolgiti al medico.
Quanti capelli è normale perdere al giorno?
Ogni capello vive alcuni anni, poi entra in una fase di riposo e cade per lasciare posto a uno nuovo. Per questo perdere tra 50 e 100 capelli al giorno è normale, e nei giorni dello shampoo se ne vedono di più. In autunno e, in misura minore, in primavera molte persone notano una caduta stagionale che dura qualche settimana.
Il campanello d’allarme non è il numero esatto, ma il cambiamento: ciocche che restano in mano, la coda che si assottiglia, la riga che si allarga o zone senza capelli.
Quali sono le cause della caduta dei capelli nelle donne?
- Telogen effluvium: una caduta diffusa che compare due o tre mesi dopo un evento che ha «scosso» l’organismo, come un parto, febbre alta o un’infezione importante, un intervento chirurgico, un forte stress, una dieta drastica o la sospensione della pillola. Di solito si risolve da sola in alcuni mesi, se la causa non persiste.
- Alopecia androgenetica femminile: è la forma più comune di diradamento cronico. Dipende da predisposizione genetica e sensibilità dei follicoli agli ormoni androgeni. I capelli diventano più fini soprattutto sulla sommità del capo e la riga si allarga, mentre l’attaccatura frontale di solito resta. Può iniziare già dopo i 20 anni e diventa più frequente dopo la menopausa.
- Alopecia areata: una malattia autoimmune che provoca chiazze rotonde senza capelli, a volte anche su sopracciglia o ciglia.
- Alopecia da trazione: dovuta a code, trecce o extension che tirano a lungo sugli stessi follicoli, soprattutto su tempie e attaccatura.
- Forme cicatriziali, più rare: il follicolo viene distrutto da un’infiammazione. Se la cute è arrossata, dolente, pruriginosa o lucida dove mancano i capelli, serve una visita dermatologica in tempi brevi.
Quali problemi di salute possono far cadere i capelli?
Una caduta di capelli può essere il primo segno visibile di qualcosa che va indagato:
- tiroide: sia l’ipotiroidismo sia l’ipertiroidismo possono far cadere i capelli;
- carenza di ferro: anche senza anemia, una ferritina bassa è frequente nelle donne con cicli abbondanti, in gravidanza o con un’alimentazione povera di ferro. Approfondisci in Carenza di ferro;
- vitamina B12 e folati: una carenza è più probabile con dieta vegana senza integrazione, gastrite atrofica o alcuni farmaci;
- vitamina D bassa: è stata associata ad alcune forme di caduta, anche se non è chiaro quanto ne sia la causa. Leggi Carenza di vitamina D;
- sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): spesso con ciclo irregolare, acne e peli in eccesso su viso o corpo;
- perimenopausa e menopausa: il calo degli estrogeni rende più evidente un’alopecia androgenetica. Vedi Menopausa;
- malattie autoimmuni come il lupus, e malattie croniche o infezioni importanti.
Quali farmaci possono far cadere i capelli?
Diversi farmaci riportano la caduta dei capelli tra gli effetti indesiderati: alcuni anticoagulanti, retinoidi, alcuni antiepilettici come il valproato, beta-bloccanti, alcuni antidepressivi, terapie ormonali e, in modo più marcato, la chemioterapia.
Anche i farmaci GLP-1 per il dimagrimento, come la semaglutide, la indicano nel foglietto illustrativo: negli studi è comparsa più spesso nelle persone che avevano perso più peso, e in genere è stata lieve. È coerente con quello che succede con ogni dimagrimento rapido. Se sospetti un legame tra un farmaco e la caduta, non sospenderlo da sola: parlane con il medico che te lo ha prescritto.
Perché i capelli cadono dopo il parto?
In gravidanza gli ormoni prolungano la fase di crescita e molti capelli restano più a lungo. Dopo il parto escono quasi tutti insieme dalla fase di crescita: la caduta inizia di solito due o tre mesi dopo, è massima verso il quarto mese e nella maggior parte dei casi si normalizza entro un anno. Se continua oltre o è molto abbondante, vale la pena controllare ferro e tiroide, perché nel post-partum possono comparire sia una carenza di ferro sia una tiroidite.
Quali esami può prescrivere il medico?
Dopo aver raccolto la storia e osservato capelli e cuoio capelluto, il medico di base o il dermatologo possono chiedere, a seconda dei casi:
- emocromo e ferritina;
- TSH, ed eventualmente FT4, per la tiroide;
- vitamina B12, folati e vitamina D;
- ormoni come testosterone, DHEA-S e prolattina, se ci sono segni di PCOS o di eccesso di androgeni;
- altri esami, come gli autoanticorpi, se si sospetta una malattia autoimmune.
Il dermatologo può osservare il cuoio capelluto con la tricoscopia e, raramente, fare una piccola biopsia.
Quando preoccuparsi per la caduta dei capelli?
Prenota una visita dal medico di base o dal dermatologo se:
- la caduta è improvvisa e abbondante o dura da più di tre mesi;
- compaiono chiazze senza capelli;
- la riga si allarga o si intravede la cute sulla sommità del capo;
- il cuoio capelluto è arrossato, dolente, pruriginoso o desquamato;
- hai anche stanchezza, ciclo abbondante o irregolare, acne o peli nuovi sul viso, sbalzi di peso, palpitazioni o sensazione di freddo;
- la caduta ti preoccupa o pesa sul tuo umore: è un motivo valido per chiedere aiuto.
L’alopecia femminile si può curare?
Dipende dalla causa, ed è per questo che la diagnosi viene prima di tutto:
- Telogen effluvium: si risolve quando si elimina la causa, per esempio correggendo una carenza o superato il periodo di stress.
- Alopecia androgenetica femminile: il trattamento più studiato è il minoxidil; in casi selezionati lo specialista può proporre altre terapie, per esempio farmaci antiandrogeni. Le terapie rallentano il diradamento e in parte lo migliorano, ma funzionano finché si usano.
- Alopecia areata: spesso ricresce da sola; il dermatologo può proporre cortisonici locali e, per le forme estese, farmaci più recenti.
- Carenze accertate di ferro, B12 o vitamina D: vanno corrette con dosi e tempi decisi dal medico.
Altri trattamenti, come il plasma ricco di piastrine (PRP), hanno prove ancora limitate: chiedi al dermatologo che cosa aspettarti. Gli integratori non curano la caduta dei capelli: servono solo se c’è una carenza, accertata con gli esami.
Domande frequenti
I capelli ricrescono dopo l’alopecia androgenetica femminile?
Con le terapie prescritte il diradamento può rallentare e una parte dei capelli può tornare più spessa, soprattutto se si inizia presto. I follicoli che si sono ridotti da molti anni però difficilmente riprendono, e i risultati si mantengono solo continuando il trattamento.
Lo stress fa cadere i capelli?
Sì. Uno stress forte può scatenare un telogen effluvium: la caduta arriva due o tre mesi dopo l’evento e di solito si esaurisce da sola nel giro di alcuni mesi. Se non migliora, parlane con il medico.
La caduta dei capelli può essere sintomo di un tumore?
Raramente. Quasi sempre ha cause molto più comuni, come stress, ormoni, tiroide o carenza di ferro. Se però la caduta si accompagna a perdita di peso non spiegata, febbre, sudorazioni notturne o stanchezza marcata, rivolgiti presto al medico.
A quale specialista rivolgersi per la caduta dei capelli?
Il primo passo è il medico di base, che può prescrivere gli esami del sangue. Lo specialista dei capelli è il dermatologo, che si occupa anche di tricologia; per problemi ormonali può servire l’endocrinologo o il ginecologo.
Fonti
- Manuale MSD, versione per i pazienti – Perdita dei capelli
- Humanitas – Caduta dei capelli: le cause e i rimedi
- Humanitas – Capelli e cuoio capelluto: quando fare la visita tricologica?
- Humanitas – Alopecia areata
- Humanitas – Ipotiroidismo
- EMA – Wegovy (semaglutide), riassunto delle caratteristiche del prodotto
- Almohanna HM et al. – The role of vitamins and minerals in hair loss: a review. Dermatol Ther (2019)
- EMA, PRAC – Biotina: interferenza con gli esami clinici di laboratorio (2019)



