Integratori di ferro: a cosa servono, quali forme e chi ne ha bisogno

A cosa serve il ferro, cos’è il ferro bisglicinato e chi ha davvero bisogno di un integratore? Forme, dosi e perché prima servono gli esami del sangue.

Tre piccole compresse bianche in una ciotolina di ceramica accanto a un bicchiere d’acqua, mezza arancia rossa e un rametto di prezzemolo su una tovaglia di lino
In breve

Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo. Gli integratori lo contengono in forme diverse, come solfato ferroso, fumarato ferroso e ferro bisglicinato. Un integratore alimentare apporta di solito una quantità vicina al fabbisogno giornaliero, il ferro prescritto dal medico dosi molto più alte. L’organismo non elimina il ferro in eccesso: non prenderlo senza sapere se ti serve.

A cosa serve il ferro nell’organismo?

Il ferro è un minerale che l’organismo non è in grado di produrre: deve arrivare dall’alimentazione. La maggior parte si trova nell’emoglobina, la proteina dei globuli rossi che lega l’ossigeno nei polmoni e lo cede ai tessuti. Il ferro è presente anche nella mioglobina dei muscoli e in diversi enzimi, e una parte viene immagazzinata nel fegato.

Le indicazioni sulla salute autorizzate nell’Unione europea per il ferro sono:

  • Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina.
  • Il ferro contribuisce al normale trasporto di ossigeno nell’organismo.
  • Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
  • Il ferro contribuisce al normale metabolismo energetico.
  • Il ferro contribuisce alla normale funzione cognitiva.
  • Il ferro contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
  • Il ferro interviene nel processo di divisione delle cellule.

L’organismo non ha un modo efficace per eliminare il ferro che non gli serve: l’unico freno è la quantità assorbita dall’intestino. Per questo il ferro è uno dei pochi nutrienti per cui «di più» non significa «meglio».

Quali forme di ferro si trovano negli integratori?

Negli integratori il ferro è sempre legato a un’altra sostanza, ed è questo composto che compare tra gli ingredienti. In etichetta però la quantità è indicata come ferro elementare, in milligrammi. Le forme più comuni sono:

  • solfato ferroso: un sale di ferro dell’acido solforico, la forma usata da più tempo, anche nei farmaci;
  • fumarato ferroso e gluconato ferroso: sali di ferro di altri acidi, diffusi sia nei farmaci sia negli integratori;
  • ferro bisglicinato: ferro legato all’aminoacido glicina;
  • ferro sucrosomiale o liposomiale: un sale di ferro, di solito pirofosfato ferrico, racchiuso in un rivestimento di fosfolipidi o di altre sostanze. Sono forme molto diffuse nelle farmacie italiane.

Sono composti chimici diversi, con una percentuale di ferro per grammo diversa. Quello che conta per te è quanti milligrammi di ferro apporta una dose e se ti serve davvero un integratore.

Che cos’è il ferro bisglicinato?

Il ferro bisglicinato è un chelato: un atomo di ferro legato a due molecole di glicina, un aminoacido. In etichetta può comparire anche come bisglicinato ferroso o ferro (II) bisglicinato. È un composto diverso dal solfato e dal fumarato ferroso, che sono sali di acidi.

Anche per il bisglicinato valgono le stesse due domande delle altre forme: quanti milligrammi di ferro apporta al giorno, e se hai bisogno di un integratore.

Che differenza c’è tra 14 mg di ferro e il ferro prescritto dal medico?

14 mg di ferro corrispondono al 100% del valore nutritivo di riferimento (VNR) usato nelle etichette europee. È una quantità vicina a quella che i LARN della SINU raccomandano agli uomini adulti (10 mg) e inferiore a quella indicata per le donne in età fertile (18 mg al giorno, da tutta l’alimentazione).

Il ferro usato per trattare una carenza è un’altra cosa: le dosi sono molto più alte, spesso 100 mg o più al giorno, e sono il medico a stabilirle e gli esami del sangue a dire quando la terapia può finire. Un integratore da 14 mg è un complemento all’alimentazione, non una cura.

Quanto ferro serve ai diversi gruppi e qual è il limite di sicurezza lo trovi in Quanto ferro al giorno?

Chi ha bisogno di un integratore di ferro?

Chi mangia in modo vario di solito assume abbastanza ferro con il cibo. Il fabbisogno più alto è quello delle donne con il ciclo mestruale, che perdono ferro ogni mese: sono anche il gruppo che fa più fatica a raggiungere la quantità raccomandata solo con l’alimentazione. Possono dover fare più attenzione al ferro anche:

  • chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, perché il ferro dei vegetali si assorbe meno;
  • chi dona il sangue regolarmente;
  • chi pratica molto sport di resistenza.

Gli uomini e le donne dopo la menopausa hanno un fabbisogno più basso e raramente hanno bisogno di un integratore. Come assumere più ferro a tavola lo spieghiamo in Alimenti ricchi di ferro.

Bisogna fare gli esami prima di prendere il ferro?

Sì, se pensi di avere una carenza. La stanchezza ha moltissime cause, e solo gli esami del sangue prescritti dal medico possono dire se hai poco ferro. Se la carenza c’è, va cercata anche la causa, e non è detto che un integratore sia la soluzione giusta.

Meglio un prelievo che il ferro «per sicurezza»: il ferro che non serve si accumula, e troppo ferro può fare male. Sintomi, gruppi a rischio ed esami sono in Carenza di ferro, i rischi dell’eccesso in Ferro: effetti collaterali e rischi dell’eccesso.

Perché negli integratori di ferro ci sono vitamina C, folato, B12 e rame?

Molti integratori abbinano al ferro nutrienti che hanno un ruolo proprio nello stesso ambito:

  • Vitamina C: la vitamina C accresce l’assorbimento del ferro.
  • Folato: il folato contribuisce alla normale emopoiesi.
  • Vitamina B12: la vitamina B12 contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi.
  • Rame: il rame contribuisce al normale trasporto di ferro nell’organismo.

Come caffè, tè e latticini influiscono sull’assorbimento del ferro, e in che momento della giornata prenderlo, lo trovi in Quando prendere il ferro.

Cosa contiene il nostro integratore di ferro?

Il nostro integratore apporta per compressa 14 mg di ferro da ferro bisglicinato, il 100% del VNR. Nella stessa compressa ci sono 60 mg di vitamina C, 200 µg di folato come L-metilfolato, 3 µg di vitamina B12 come metilcobalamina e 1 mg di rame. Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, e la vitamina C accresce l’assorbimento del ferro.

Una compressa vegana piccola e liscia al giorno con un bicchiere d’acqua, a stomaco pieno o vuoto. Le 120 compresse in una busta richiudibile bastano per quattro mesi. È pensato per donne adulte e non è adatto ai minori di 18 anni.

Ferro Bisglicinato
4 HERFerro BisglicinatoBisglicinato di ferro con vitamina C

Per quanto tempo si può prendere il ferro?

Dipende dal motivo. Se il ferro ti è stato prescritto dal medico, è lui a decidere quanto deve durare l’assunzione e quando ripetere gli esami. Un integratore alimentare si prende ogni giorno come complemento all’alimentazione finché il bisogno c’è. Se la tua situazione cambia, per esempio dopo la menopausa, vale la pena chiedersi se il ferro ti serve ancora.

Domande frequenti

Il ferro bisglicinato è meglio del solfato ferroso?

Sono composti chimici diversi: il ferro bisglicinato è ferro legato all’aminoacido glicina, il solfato ferroso è un sale di ferro. Per te contano la quantità di ferro per dose e il fatto di averne bisogno. Se il medico ti ha prescritto un farmaco a base di ferro, non sostituirlo di tua iniziativa.

Si possono prendere ferro e magnesio insieme?

Di solito si consiglia di prenderli in momenti diversi della giornata, perché i minerali in dosi elevate possono competere per l’assorbimento. Per esempio il ferro al mattino e il magnesio la sera. Leggi di più in Quando prendere il magnesio.

Si possono prendere ferro e vitamina D insieme?

Sì. Non sono note interferenze tra ferro e vitamina D presi nello stesso momento. Su dosi e fabbisogno della vitamina D trovi tutto in Vitamina D.

Serve la ricetta per gli integratori di ferro?

No, gli integratori alimentari con ferro si acquistano senza ricetta. In farmacia esistono anche farmaci a base di ferro con dosi più alte: prima di prendere dosi elevate parlane con il medico.

Fonti

  1. SINU – LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, V revisione
  2. SINU – LARN V revisione: tabelle riassuntive (PDF)
  3. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) – Ferro nella dieta
  4. EFSA – Scientific opinion on the tolerable upper intake level for iron (EFSA Journal 2024, PubMed)
  5. Regolamento (UE) n. 432/2012 – indicazioni sulla salute consentite

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